Sono Giulio...
Lavorare con i materiali, manipolare, è una passione che ho sin da piccolo quando con le classiche costruzioni Lego, o altre, non facevo casette, ma “inventavo” una corona e uno scettro o una rotaia che girava per tutta la stanza o mettevo insieme pezzi di legno in modo da costruire fantasiosi oggetti. Una volta trovai in giardino un pezzo di pietra e con un bastoncino feci un paio di segni, di “scippi” quasi, fatti con un bastoncino, che diedero a quella pietra l’aspetto di un viso umano. E un professore di Storia dell’Arte mi disse “Bravo!”
Questa passione, insieme ad il continuo esercizio, mi hanno anche aiutato a superare un iniziale ritardo nella motilità fine.
Poi sono venuti gli studi regolari, il Liceo d’arte, il corso di laurea in Restauro del legno, ed altre opportunità che hanno contribuito ad affinare l’iniziale passione ed entusiasmo e mi hanno fatto venire la voglia di dedicarmi di più, di migliorare. E siccome ho una discreta testardaggine mi sono dedicato a nuovi materiali, la terracotta soprattutto, le stoffe, la pelle. Ho cominciato a realizzare i pastori secondo la tradizione del ‘700 napoletano e interi scorci di presepe, dalle scenografie, i cosiddetti “scogli”, agli arredi, gli abiti, gli accessori. In ceramica piatti, vasi, bomboniere, deliziosi alberelli natalizi. Tutti caratterizzati da un gusto per i colori vivaci, che forse mi deriva dall’imprinting peruviano, dalla solarità del paese degli Incas, dove sono nato, che si coniuga alla tradizione e all’estro napoletani.